Torna al blog
Carpenteria

Come scegliere una torre strallata sicura

Come scegliere torre strallata: criteri su carichi, stralli, fondazioni, norme, anticorrosione e manutenzione per prestazioni costanti nel tempo.

Lettura /
6 min
Come scegliere una torre strallata sicuraAI

L’altezza non si improvvisa. Quando occorre installare antenne per ponti radio, reti wireless, videosorveglianza territoriale o collegamenti per impianti industriali, capire come scegliere torre strallata significa prima di tutto verificare se il sito può accogliere non soltanto il fusto della struttura, ma anche il sistema di stralli, gli ancoraggi e le fondazioni necessari a mantenerla stabile per decenni.

Una torre strallata può offrire un rapporto molto favorevole tra altezza raggiungibile, peso dell’acciaio e costo della carpenteria. Non è però una soluzione universale. La scelta corretta nasce dall’incrocio tra esigenze radioelettriche, geometria disponibile, azioni ambientali, vincoli autorizzativi e piano di manutenzione. Un capitolato che considera solo l’altezza della torre lascia fuori la parte che determina davvero sicurezza, conformità e durata.

Quando una torre strallata è la scelta più adatta

La torre strallata è una struttura reticolare stabilizzata da funi in acciaio disposte su più direzioni. Gli stralli trasferiscono alle fondazioni una quota rilevante delle azioni orizzontali, in particolare quelle generate dal vento. Questo consente di utilizzare sezioni metalliche più leggere rispetto a una soluzione autoportante di pari altezza, con vantaggi concreti nella produzione, nel trasporto e nel montaggio.

È una configurazione indicata quando serve quota utile e il terreno circostante è disponibile. In un’area industriale, in un sito isolato, presso un’infrastruttura di telecomunicazione o in un comparto produttivo con spazi controllati, la presenza dei tiranti può essere gestita in modo efficace. Al contrario, un lotto ristretto, un’area con passaggi operativi continui o una zona in cui non si possano mantenere fasce di rispetto attorno agli stralli richiedono spesso una valutazione alternativa.

Il punto non è soltanto l’ingombro a terra. Occorre considerare accessibilità per le ispezioni, protezione degli ancoraggi, interferenze con mezzi di manutenzione e possibilità di intervenire in sicurezza sulle funi. Una torre efficiente in fase di fornitura può diventare onerosa se il sito non consente controlli periodici ordinati e documentabili.

Come scegliere una torre strallata in base al sito

La prima informazione tecnica da definire è la quota di installazione delle antenne, non semplicemente l’altezza complessiva della torre. Il progettista di rete deve indicare posizione, numero e dimensione degli apparati, diametro delle parabole, eventuali radome, cavi, staffaggi e predisposizioni future. Ogni elemento esposto modifica la superficie al vento e, di conseguenza, le sollecitazioni sul fusto, sugli stralli e sulle fondazioni.

Una configurazione apparentemente modesta può cambiare in modo significativo quando si aggiungono parabole di maggiore diametro o quando viene prevista una successiva coesistenza di più operatori. Per questo è utile stabilire fin dall’inizio quali carichi siano effettivi e quali siano riserve di progetto. Sovradimensionare senza criterio aumenta peso e fondazioni; ignorare un’espansione realistica può imporre un rinforzo prematuro.

Il secondo dato è la disponibilità planimetrica. La lunghezza e l’inclinazione degli stralli dipendono dall’altezza della torre, dai livelli di controventamento e dallo schema strutturale adottato. In genere, la struttura richiede un’area molto più ampia della sola impronta del basamento centrale. Le zone di ancoraggio devono restare accessibili, identificabili e protette da urti, manomissioni o lavorazioni future.

Anche le condizioni del terreno incidono direttamente sulla scelta. Un’indagine geotecnica adeguata permette di definire capacità portante, caratteristiche degli strati, presenza d’acqua, pendenze e comportamento del suolo sotto trazione. Gli ancoraggi degli stralli non lavorano come semplici plinti di appoggio: devono assorbire azioni di tiro variabili e durature. Le fondazioni vanno quindi calcolate insieme alla torre, non aggiunte dopo la selezione di un modello standard.

Vento, sisma e quota del sito

Per una torre destinata alle telecomunicazioni, il vento è spesso l’azione dominante. La valutazione deve tenere conto della località, dell’altitudine, della morfologia del terreno, dell’esposizione, dell’orografia e della quota delle apparecchiature. Un sito aperto o posto in posizione elevata non si comporta come un’installazione protetta da edifici o vegetazione.

Il calcolo deve inoltre verificare gli effetti dinamici della struttura e la risposta con gli apparati installati. Le torri snelle possono essere sensibili a vibrazioni e spostamenti in sommità, aspetti che incidono sia sulla sicurezza sia sull’allineamento dei collegamenti radio. La freccia ammissibile non è un valore estetico: deve essere compatibile con le prestazioni richieste dall’impianto.

In Italia la progettazione deve essere sviluppata in conformità alla normativa strutturale applicabile, includendo le verifiche sismiche previste per il sito e la gestione delle pratiche autorizzative richieste. Un progetto completo mette in relazione calcoli, elaborati esecutivi, fondazioni, carpenteria, bulloneria, stralli e sequenza di montaggio. È questa continuità documentale a rendere verificabile l’opera nel tempo.

Materiali, dettagli costruttivi e protezione dalla corrosione

La qualità di una torre strallata non dipende solo dalla geometria reticolare. Conta la precisione con cui sono realizzati nodi, piastre, attacchi degli stralli, giunzioni flangiate e forature. Ogni tolleranza fuori controllo può creare difficoltà in cantiere, tensionamenti non corretti o disallineamenti che compromettono il comportamento previsto dal calcolo.

La carpenteria viene normalmente realizzata con acciai strutturali selezionati in funzione delle verifiche e delle condizioni di servizio. Profili, piatti, tubolari, elementi di collegamento e bulloneria devono essere accompagnati dalla documentazione di conformità richiesta dal progetto. Per le unioni, la classe dei fissaggi e la modalità di serraggio devono essere coerenti con le sollecitazioni calcolate, senza sostituzioni improvvisate in fase di montaggio.

La protezione anticorrosiva va definita in base all’ambiente di esposizione. La zincatura a caldo offre una protezione durevole per molte applicazioni esterne, ma deve essere valutata insieme a clima, presenza di agenti aggressivi, vicinanza a processi industriali e programma ispettivo. In specifici contesti, un ciclo di verniciatura può integrare o rispondere a requisiti particolari. La scelta deve includere anche staffaggi, minuterie, morsetti e terminali degli stralli: una protezione disomogenea crea punti deboli lungo la struttura.

Stralli e tensionamento: il controllo che non può mancare

Gli stralli sono componenti strutturali attivi. Diametro, resistenza, terminali, morsetti, tenditori e protezioni devono essere definiti dal progetto e installati secondo una procedura verificabile. Il tensionamento iniziale influisce sulla geometria della torre e sulla distribuzione delle azioni tra i diversi ordini di tiranti.

Un tiro insufficiente può favorire movimenti e fenomeni vibratori; un tensionamento eccessivo può introdurre sollecitazioni non previste su fusto e ancoraggi. Per questo il montaggio deve procedere per fasi, con controlli di verticalità, quote, serraggi e tensione. Il verbale di installazione, insieme alla verifica statica certificata, costituisce parte della consegna tecnica, non un adempimento secondario.

Progettare per l’installazione e per la manutenzione

Una torre strallata ben scelta deve poter essere trasportata, montata e ispezionata senza lasciare decisioni critiche al cantiere. Il progetto esecutivo deve definire modularità degli elementi, pesi di sollevamento, accessi in quota, zone operative, mezzi necessari e sequenza di assemblaggio. Nei siti complessi, la logistica può influire sulla soluzione tanto quanto il calcolo strutturale.

La manutenzione programmata deve prevedere l’ispezione visiva della carpenteria e della protezione superficiale, il controllo di bulloni e giunzioni, la verifica di stralli, terminali e punti di ancoraggio, oltre alla valutazione di eventuali nuove antenne o apparati aggiunti nel tempo. Modificare un impianto senza aggiornare le verifiche è una delle cause più frequenti di perdita di coerenza tra struttura installata e struttura calcolata.

Quando esiste già una torre, la domanda non è soltanto se possa ospitare un nuovo carico. Serve una verifica statica basata sul rilievo della configurazione reale, sullo stato della corrosione, sulla documentazione disponibile e sulle azioni previste. In alcuni casi è possibile intervenire con rinforzi, sostituzioni localizzate, ripristino della protezione o adeguamento degli ancoraggi; in altri, la sostituzione è la scelta più responsabile.

Affidare progettazione, carpenteria, fondazioni, trasporto, montaggio e verifica a un unico interlocutore riduce le zone grigie tra forniture e responsabilità. BMB Srl opera su nuove installazioni e strutture esistenti con questa logica: ogni componente deve corrispondere ai calcoli, e ogni fase deve lasciare una traccia tecnica controllabile.

La torre giusta non è quella che raggiunge soltanto la quota richiesta. È quella che mantiene nel tempo geometria, prestazioni e margini di sicurezza previsti, anche dopo anni di vento, manutenzioni e aggiornamenti dell’impianto.

Hai un quesito tecnico?

I nostri tecnici scrivono regolarmente guide pratiche e appunti normativi. Se hai una sfida specifica sul tuo impianto, contattaci.

Aggiornamenti /
mensili
Contributi /
tecnici BMB
Supporto /
diretto
Tecnico BMB che analizza un progetto di telecomunicazioni
Engineering

Supporto tecnico specialistico per infrastrutture per telecomunicazioni e supporti strutture industriali.